Giugno 14, 2015

L’importanza dell’emozione nella produzione di contenuti web

By affarioro

Internet, world wide web, rete: sono termini tecnologici e moderni, ed è facile esser portati a valutarne esclusivamente gli aspetti più tecnici e freddi. Ma in questo modo, in realtà, andiamo ad ignorare proprio i significati più profondi ed importanti di quei termini: rete e ragnatela sono parole che suggeriscono prima di tutto una precisa, diffusa interconnessione, ed è proprio questo – la connessione reciproca – il motore fondamentale e la ragione d’essere di Internet. E ovviamente, avendo compreso questo, non possiamo che tenerne conto, e in maniera approfondita, ogni volta che ci troviamo a dover produrre dei contenuti, di qualsiasi tipo, da immettere poi in questa enorme rete di condivisione, se vogliamo che non rimangano lettera muta ma che facciano nascere attenzione, discussione, e ulteriore condivisione.

E se studiamo bene come funzionano gli esseri umani, anche solamente guardandoci intorno e osservando la vita nostra e di chi ci circonda, ci accorgeremo che l’elemento fondamentale delle connessioni fra persone, quello che veramente crea condivisione, è il fattore emozionale. La capacità stessa di provare sensazioni – che sia tristezza, orgoglio, trepidazione, divertimento – e di trovare nelle stesse un punto di contatto con gli altri, dato che il nostro patrimonio di emozioni è comune a tutte le culture e a tutti i tempi, è un cemento fortissimo per le relazioni, e uno sprone decisivo a partecipare alla vita e al lavoro degli altri.

Qualche esempio? Nel mondo reale, ne potete trovare a migliaia. Guardate anche soltanto la potenza di diffusione di un sorriso: è contagioso immediatamente, a chi ci sorride siamo portati a rispondere, istintivamente, allo stesso modo – tanto da esser stupiti quando questo non accade. Ma su Internet non c’è differenza: pensate alla popolarità, sui social network, dei post che contengono una domanda. Una domanda è un ponte fra persone, l’inizio di una conversazione e quindi di un rapporto. E in mezzo a tanti diversi consigli, a tanta tecnica, e alla costante spinta per ottimizzare il proprio contenuto e i propri testi “per la ricerca”, forse è salutare, di tanto in tanto, ricordare che in fondo stiamo scrivendo e comunicando con altri esseri umani.