Febbraio 7, 2013

Locali storici a Milano: cucina, vino e cultura

By affarioro

Una città come Milano è talmente ricca di storia e di cultura che è possibile trovarla non soltanto nei grandi eventi, nei monumenti e nei palazzi, ma anche nelle strade. Perfino in un caffè o in un ristorante di questa città, si possono trovare le tracce gli uomini che hanno fatto quella storia e sono stati protagonisti di quella cultura – e qui si riunivano, pasteggiavano, e discutevano, dando inizio ad eventi colossali.

Facciamo l’esempio del Boeucc, uno dei più antichi ristoranti di Milano, risalente addirittura agli ultimi anni del 1600, quando ancora la città era sotto la dominazione spagnola. Oggi è un locale di grande raffinatezza, che offre piatti eleganti,e ai cui tavoli si possono incontrare musicisti, scrittori, e figure di spicco della politica: negli anni hanno mangiato qui Piovene, Toscanini, ed Eduardo de Filippo, che aveva lodato come i migliori al di fuori di Napoli gli spaghetti pomodoro e basilico preparati qui. Ma quando il ristorante era nella sua sede precedente, in via Durini, nel 1800, fra quei tavoli i carbonari milanesi concepirono e organizzarono i moti del’48 – un fatto celebrato un secolo dopo con l’invenzione dell’aperitivo Quarantott.

Ma non è questo il solo locale che porti traccia delle celebri cinque giornate di Milano. Nel cuore della città, a due passi dal Duomo e dal teatro La Scala, il Caffè Cova, nato nel 1817, è da quasi duecento anni uno dei centri della vita milanese. Qui veniva a gustare il panettone di cui era ghiotto Giuseppe Verdi; ma sempre qui si incontravano, proprio nel 1848, i promotori dei moti insurrezionali cittadini, e qui venivano personaggi come Cairoli, Mazzini e Garibaldi – una storia che ancor oggi si respira entrandovi.

Ma fortunatamente non di sola guerra è fatta la storia. A Milano, anche se non molti lo sanno, è nato il primo fra i premi letterari Italiani, il Bagutta: ed è nato nell’omonima trattoria, dove si riunivano, sul finire degli anni Venti del 1900, giornalisti, scrittori e pittori. Anche qui la storia, in questo caso storia della cultura, nacque da semplici conversazioni intorno ad un tavolo e a qualche bicchiere di vino: il premio nacque infatti come impiego del gruzzoletto raccolto con le multe che il gruppo di amici scherzosamente comminava a chi si fosse presentato in ritardo o avesse saltato un incontro – magari per accompagnarsi a qualche ragazza.